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Come il su misura nel BTP rivoluziona la digitalizzazione del settore

In un cantiere di riabilitazione nel centro città, il direttore dei lavori scopre che il software di monitoraggio imposto dal committente non gestisce…

Chef de projet BTP consultant une interface numérique sur tablette sur un chantier de construction urbain

Su un cantiere di riabilitazione in centro città, il direttore dei lavori scopre che il software di monitoraggio imposto dal committente non gestisce le varianti di materiali locali. Si inventa un foglio di calcolo parallelo, duplica le inserzioni, perde tempo.

Questo tipo di attrito si riscontra nella maggior parte dei cantieri dove gli strumenti digitali standardizzati non si adattano alle realtà del terreno. È proprio qui che il su misura digitale nel settore delle costruzioni acquista senso: adattare la digitalizzazione alle esigenze operative piuttosto che il contrario.

Esigenze BIM variabili: perché uno strumento unico non basta sul campo

In Francia, non esiste un obbligo generale di BIM. L’articolo R. 2132-10 del Codice degli appalti pubblici consente agli acquirenti pubblici di richiedere strumenti di modellazione elettronica dei dati dell’edificio, ma caso per caso, a seconda del tipo di operazione e del livello di dettaglio desiderato.

Concretamente, ogni bando di gara può imporre un livello BIM diverso. Un’azienda che partecipa a tre appalti pubblici contemporaneamente può trovarsi con tre capitolati digitali distinti. Uno richiede un modello LOD 300 consegnato in IFC, un altro un semplice DOE digitale, il terzo non richiede nulla di particolare.

Un software di gestione rigido, progettato per un flusso di lavoro standard, non copre queste variazioni. Abbiamo bisogno di soluzioni configurabili, in grado di adattarsi al perimetro reale del progetto. È questa capacità di adattamento che fa sì che il su misura nel settore delle costruzioni diventi un leva strategica per le aziende che rispondono a mercati con esigenze eterogenee.

Il BIM sta progredendo anche ben oltre la sola fase di progettazione. Le fasi di esecuzione e di sfruttamento concentrano ormai una quota crescente degli utilizzi, il che rafforza le esigenze di strutturazione dei dati e di coordinamento tra i vari settori.

Due professionisti del settore delle costruzioni che collaborano attorno a piani architettonici e a un software di gestione su misura in agenzia

Competenza IA e regolamentazione europea: una costrizione sul campo spesso ignorata

Dal 2 febbraio 2025, l’articolo 4 del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (UE 2024/1689) impone ai fornitori e agli utenti professionali di garantire un livello sufficiente di competenze in IA adeguato agli usi e ai rischi. Per il settore delle costruzioni, questo obbligo riguarda direttamente gli strumenti di stima, pianificazione, controllo qualità o analisi delle immagini di cantiere.

Sul campo, i feedback variano su questo punto. Alcune PMI del settore delle costruzioni utilizzano già moduli di IA integrati nel loro software di gestione senza nemmeno saperlo (smistamento automatico dei documenti, suggerimento di pianificazioni). Altre scoprono l’argomento al momento di un audit o di un rinnovo di contratto con il fornitore.

Il su misura digitale assume qui una dimensione normativa. Non si tratta più solo di adattare uno strumento a un processo lavorativo, ma di configurare le soluzioni software affinché integrino:

  • Un modulo di tracciabilità delle decisioni assistite da IA, per documentare quali parametri sono stati generati automaticamente e quali sono stati convalidati da un operatore umano
  • Percorsi di formazione adattati al ruolo reale dell’utente (un capocantiere non ha le stesse esigenze di un misuratore o di un responsabile amministrativo)
  • Livelli di accesso differenziati a seconda della criticità dei dati trattati, in conformità al principio di proporzionalità del regolamento

Una soluzione generica, consegnata chiavi in mano senza configurazione, non risponde a questi obblighi di personalizzazione. L’azienda che la utilizza rimane responsabile della conformità dei suoi usi.

Gestione di cantiere e dati sul campo: configurare piuttosto che subire

Un software di gestione di cantiere standard offre generalmente un cruscotto con monitoraggio dell’avanzamento, registrazione delle ore e gestione documentale. Il problema inizia quando l’azienda ha processi specifici: un circuito di approvazione proprio del suo organigramma, indicatori di qualità legati a una certificazione particolare, o formati di report imposti da un cliente.

La digitalizzazione su misura consiste nel configurare questi strumenti attorno ai processi esistenti piuttosto che costringere le squadre a cambiare le proprie abitudini per adattarsi al software. Si parla di personalizzazione dei flussi di lavoro, dei campi di dati, degli avvisi e delle esportazioni.

Sviluppatore informatico che lavora su un software su misura di digitalizzazione per il settore delle costruzioni

In pratica, diversi strumenti consentono questa adattamento senza sviluppare un’applicazione da zero:

  • La configurazione avanzata dei software SaaS esistenti (diritti, campi personalizzati, automazioni condizionali), che copre la maggior parte delle esigenze senza scrivere una riga di codice
  • I connettori API tra strumenti professionali (contabilità, pianificazione, modello BIM), che evitano la doppia registrazione e rendono i dati più affidabili alla fonte
  • I moduli complementari sviluppati da integratori specializzati nel settore delle costruzioni, in grado di aggiungere una funzionalità mancante su una base software esistente

I dati circolano meglio quando lo strumento si adatta al processo lavorativo, non il contrario. Un direttore dei lavori che ritrova sulla sua applicazione mobile le stesse fasi della sua routine sul campo inserisce i suoi dati più velocemente e con meno errori.

Sicurezza e qualità dei dati: il su misura come protezione

Centralizzare i dati di cantiere in uno strumento digitale non garantisce nulla se i diritti di accesso sono mal configurati o se i backup non coprono i giusti perimetri. Le aziende del settore delle costruzioni gestiscono informazioni sensibili: piani di esecuzione, dati dei clienti, rilievi strutturali, rapporti di controllo.

Una configurazione su misura della sicurezza dei dati consente di definire chi vede cosa, chi modifica cosa e chi esporta cosa. Su un cantiere che coinvolge più subappaltatori, ogni operatore accede solo alle risorse necessarie per il proprio lotto. Questa compartimentazione riduce i rischi di fuga o di modifica accidentale.

La qualità dei dati dipende anche dal modo in cui vengono raccolti. Un modulo di raccolta dati troppo lungo sarà eluso. Un modulo troppo corto mancherà di informazioni per alimentare il reporting. Il su misura significa anche calibrare queste interfacce di inserimento il più vicino possibile al reale bisogno di ogni settore.

La trasformazione digitale del settore delle costruzioni non si gioca nella scelta tra un software A o un software B. Si gioca nella capacità di adattare lo strumento al cantiere, al team, al mercato. Le aziende che investono in questa personalizzazione guadagnano in affidabilità dei dati, in conformità normativa e in adozione da parte delle squadre sul campo.

Come il su misura nel BTP rivoluziona la digitalizzazione del settore